18/19enni e GG

CONTINUA LA SOLIDARIETA’ CON AMATRICE

Testimonianza Matteo, un giovane della nostra parrocchia che, dopo l’esperienza dello scorso anno con il gruppo giovani ad Amatrice, è ritornato anche quest’anno per una esperienza di volontariato.
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I  GIOVANI AD AMATRICE – estate 2017

Lasciamoci sorprendere da Dio.
Chi è uomo, donna di speranza – la grande speranza che ci dà la fede – sa che, anche in mezzo alle difficoltà, Dio agisce e ci sorprende. Dio sempre stupisce […]. Egli riserva sempre il meglio per noi. Ma chiede che noi ci lasciamo sorprendere dal suo amore, che accogliamo le sue sorprese. Fidiamoci di Dio! Lontano da Lui il vino della gioia, il vino della speranza, si esaurisce. Se ci avviciniamo a Lui, se rimaniamo con Lui, ciò che sembra acqua fredda, ciò che è difficoltà, ciò che è peccato, si trasforma in vino nuovo di amicizia con Lui”. (Francesco)

La consapevolezza che Dio ci raggiunge là dove viviamo e che desidera la nostra gioia, genera in noi la speranza. Con questa certezza nel cuore “il cristiano non può essere pessimista! Non ha la faccia di chi sembra trovarsi in un lutto perpetuo. Se siamo davvero innamorati di Cristo e sentiamo quanto ci ama, il nostro cuore si ‘infiammerà’ di una gioia tale che contagerà quanti vivono vicini a noi”. (Francesco)

La nostra fede ci chiama ad accogliere, pieni di stupore, Cristo che viene ad incontrarci. È la nostra fede a muoverci, a farci camminare, ad andare a incontrare, a uscire. Dove? Nel grande campo che è il mondo attraverso tre coordinate:

  1. Servizio: viviamo questo tempo con generosità, certi che “la nostra vita diventa radiosa nel momento in cui incominciamo a donarla” (C. Vismara). Siamo capaci di gesti e scelte concrete di carità che vadano controcorrente!
    “Abitando il mondo i discepoli di Gesù sono pieni di stupore, perché il loro sguardo non si ferma alla superficie talora sconcertante, non si lascia impressionare dalla cronaca spesso enigmatica e tragica, ma riconosce le tracce dell’opera compiuta da Dio in Gesù Cristo. (A. Scola)
  2. Preghiera: siamo uomini e donne che sanno trovare tempo per il Signore, senza paura di sprecarlo, ma con la consapevolezza che la luce del Risorto ci raggiunge e illumina ogni nostra scelta.
    Dio entrando nella storia vuole fecondare con la sua presenza rinnovatrice tutta la realtà. Anche oggi questa novità di vita può essere riconosciuta sui volti degli uomini e delle donne trasformati dalla fede. Questa novità di vita conduce tutti i fedeli a proporre il rapporto con Gesù come risorsa decisiva per il presente e per il futuro. (A. Scola)
  3. Comunità: viviamo con gioia e gratitudine la nostra comunità:
    Pieni di gratitudine i cristiani intendono restituire il dono che immeritatamente hanno ricevuto e che, pertanto, chiede di essere comunicato con la stessa gratuità. Ogni fedele ed ogni realtà ecclesiale della Diocesi sono invitati a rileggere il senso dell’esistenza cristiana alla luce di questa urgenza ad uscire da se stessi per entrare in «campo aperto»”. (A. Scola)

don Paolo

Per informazioni scrivi a: donpaolosangalli@sanleone.it